L’Altoatesino vince la seconda edizione delle Mandola History Bolzano.
L’altoatesino Fuzzy Kofler, portacolori del Veteran Car Team di Bolzano, con la sua Porche 356 del 1958, ha ora il suo nome dell’albo d’oro della Mendola History, la rievocazione, in forma di gara di regolarità per vetture storiche, della mitica corsa in salita della Mendola, Kofler infatti si è aggiudicato la seconda edizione della gara, riportata in auge dalla Scuderia Dolomiti di Bolzano, e che ha vissuto la sua tre giorni da venerdì all’altroieri con diverse prove speciali.
Ma se certo la classifica e il lato agonistico è il fulcro della Mendola History, è in generale tutto il discorso legato alla competizione organizzata dalla Scuderia Dolomiti, che rende l’appuntamento sempre più importante. A questo proposito, questa seconda edizione, che assegnava il secondo Memorial Romano Gaioni, indimenticato Presidente “dolomitino”, il primo Trofeo Karl Kleewein e la coppa Carlo Abarth, ha rappresentato un interessante viaggio fra il passato e il futuro della auto, vista la presenza, in forma di staffette e di vetture dimostrative, di tre prototipi del CFR, il Centro Ricerche Fiat, che segnano la mobilità del futuro, ovvero le due Panda alimentate una a idrogeno e l’altra a miscela idrogeno e metano e la croma dotata di un sistema informatico e in grado di “guidare” la vettura in termini di sicurezza e di guida. Non meno rilevante il ricordo che la Mendola History ha dedicato a Carlo Abarth, il celebre carrozziere ed elaboratore di motori di origine meranese, del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita, centenario che il Comune di Merano celebrerà nelle prossime settimane con diverse manifestazioni. La presenza di Annaliste Abarth, la vedova del grande Carlo, alla cena di gala di sabato a Caldaro, ha completato il ricordo.

scarica articolo in pdf |